Cos'è l'aspettativa?
Un'aspettativa lavorativa è la sospensione temporale del contratto di lavoro su richiesta del lavoratore.
È importante sapere che:
Non è una malattia, né un licenziamento: la relazione lavorativa con l'azione continua attiva, però in uno stato di pausa o sospensione.
Non sussiste l'obbligo di prestare servizio, né di ricevere lo stipendio: durante il periodo di aspettativa, il dipendente non presta servizi e l'azienda non è obbligata a pagare uno stipendio né il dipendente accumulare giorni lavorativi (tranne quando si tratta di casi specifici come l'aspettativa per cura dei figli).
Il motivo cambia: Può essere richiesto per diversi motivi: personali, familiari, studi o per svolgere un incarico pubblico.
Tipi di Aspettativa
L'aspettativa viene classificata in diversi tipi e ognuno ha le proprie regole in quanto alla durata e il diritto alla conservazione del posto di lavoro.
Aspettativa volontaria
Viene richiesta per decisione proprio del lavoratore, senza necessità di giustificare il motivo.
Generalmente, richiede un tempo minimo di anzianità nell'azienda.
Il lavoratore non ha diritto alla conservazione del posto di lavoro, solo una preferenza quando vorrà rientrare se c'è un'offerta di lavoro uguale o simile.
Normalmente ha una durata minima e massima.
Aspettativa per cura dei figli o familiari
Viene concessa per prendersi cura di un figlio o di un familiare fino ad un determinato grado di parentela.
Questo tipo di aspettativa viene dato accesso alla conservazione del posto di lavoro (almeno durante il primo anno) e il periodo viene computato ai fini dell’anzianità.
Aspettativa obbligatoria
Viene concessa quando il lavoratore viene disegnato o scelto per un incarico pubblico o funzioni sindacali che impediscono l'assistenza al lavoro.
Implica la conservazione del posto di lavoro durante tutto il tempo che duri l'incarico, e il periodo viene computato ai fini dell’anzianità.
